Storia della moda

Costume VS Moda

1789: l'anno in cui tutto è cambiato.. badabaaam ... Rivoluzione francese.
Cosa è successo? Un bel casino, perché porta a un violento sconvolgimento sociale, politico e culturale che viene definito dalla storiografia come lo spartiacque temporale tra l'età moderna e l'età contemporanea. La principale conseguenza è il passaggio dalla monarchia assoluta alla repubblica, che vede nascere, o meglio affermarsi, un nuovo ceto sociale: la borghesia.

Persino la storia della moda prende tale denominazione dopo questo evento, infatti il periodo antecedente viene chiamato storia del costume!

Ma Come? Perché? Chi? "L'intervista doppia" qui sotto tra le due dirette interessate prova a spiegarvelo!

STORIA DEL COSTUME

VESTIRSI: Comportamento dettato da esigenze biologiche e ambientali

MODA: Ostentazione ricchezza e potere            

PROFESSIONI (MODA): Distinzione tra momento ideativo e fase di realizzazione. La fase creativa era dedicata al gusto personale del cortigiano e, una volta definito lo stile, non vi era la volontà di farlo diffondere al di fuori della corte.  Gli artigiani, a carico della realizzazione, erano semplicemente degli esecutori che lavoravano su commessa diretta, spesso a domicilio e in base a indicazioni precise. L’unica fase autonoma era quella della fabbricazione dei tessuti; d’altra parte il tessuto era così costoso da costituire spesso il segno più lussuoso degli abiti.

 

STORIA DELLA MODA

ABBIGLIARSI: Comportamento dettato da esigenze psicologiche

MODA: Ostentazione di un ideale di vita.
Gli uomini tramite l'abbigliamento volevano esprimere la propria intelligenza e lungimiranza negli investimenti, mentre le donne la propria funzione privata e familiare (dovere nel matrimonio e cura dei figli).

Pay attention: Inoltre studi medici e pensieri filosofici promuovevano l’attenzione dedicata al corpo e alla salute: aria, luce, pulizia, movimento furono messi per la prima volta in collegamento con la possibilità di vivere bene. Di conseguenza anche l'abbigliamento è diventato più confortevole e consono alla vita quotidiana.

 

PROFESSIONI (MODA): L’Encyclopédie disegnò una mappa delle professioni della moda, un sistema artigianale complesso che si basava su una profonda e raffinata sapienza di lavoro. Qui, alla sezione Arti dell’abbigliamento, sono elencate molte professioni legate alla moda e alla toilettecome il bottonaio, il fabbricante di passamaneria, la ricamatrice, il cappellaio, il commerciante e il fabbricante di tessuti, la merlettaia, la fabbricante di ventagli, di biancheria, di piumaggio, il parrucchiere, il barbiere, la guantaia, e tante altre acora. Viene finalmente dato valore al saper fare.

"Ognuno dei raffinati oggetti che escono dalle loro mani nasconde un lungo processo di trasformazione che parte dalla materia bruta e, per via di lunghi processi di lavorazione, colorazione, profumazione, taglio ecc, diventa una prova della “sagacità dello spirito umano."

J.B. Le Rond d'Alembert

 

Tutto questa roba per dire una cosa f-o-n-d-a-m-e-n-t-a-l-e.
Tra le professioni elencate ne venne inserita una nuova che fissò l'inizio della moda moderna, l'inizio di un percorso meraviglioso fatto di bellezza, tradizioni, innovazione e che a sua volta portò alla nascita dell'alta moda: questa figura è quella del couturière.

Il couturière è un sarto al quale fu riconosciuto il diritto di vestire donne e bambini. Fu un'innovazione dagli sviluppi immaginabili, dato che dalla fine del XVII secolo la moda interessò, di fatto, principalmente l'abbigliamento femminile. Comunque in altre parole, per farla semplice, nacque la figura dello stilista.

Dunque da qui possiamo iniziare la nostra carrellata di personaggi mitici, che hanno creato cose mitiche, che hanno vestito persone mitiche, che hanno rivoluzionato le usanze e accompagnato l'andamento della storia.

Yeeeeeeeeee

Un'anticipazione? Il primo si chiama Charles Frederick Worth

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