Storia della moda

Doucet, Paquin, Fortuny e Lanvin: gli stilisti a cavallo tra due secoli.

Siamo a cavallo tra l’800 e il 900 e abbiamo capito essere un momento di forte cambiamento per la moda. Aria di novità, di progresso e di liberazione del corpo femminile. Abbiamo iniziato con Worth che inventa il concetto di moda moderna e abbiamo proseguito con Poiret che svincola il corpo della donna da abiti sovrastrutturati.

Questi cambiamenti hanno dato coraggio a molti couturier di aprire la propria casa di moda. Alcuni di questi hanno fatto la storia, proponendo idee rivoluzionare che hanno cambiato effettivamente il modo di fare sartoria e il rapporto tra moda e società, come Chanel, Vionnet ed Elsa Schiapparelli altri invece non hanno avuto un impatto così “violento”, ma nel loro piccolo hanno proposto idee innovative e ci hanno lasciato abiti bellissimi, che ancora oggi ci fanno associare il loro nome alla magnificenza, tra questi abbiamo:

Jacques Doucet (1853 – 1929)

Nasce in realtà come pittore e solo in un secondo momento si lancia nel mondo della moda, provando ad ampliare il salone di famiglia in una vera e propria azienda sartoria di alto livello. Gli abiti di Doucet si ispirano all’eleganza di fine 700 e inizio 800, ma in un periodo, appunto, di grandi cambiamenti non fu apprezzato.

Infatti non lo ricordiamo come un innovatore, ma  come un artista. Prima di essere uno stilista, Doucet è un grande artista. E in quanto tale era in grado di riconoscere i talenti, infatti dobbiamo ringraziarlo perché  fu proprio lui a scoprire e a lanciare Poiret e Vionnet.

Negli anni 20 decise di ritirarsi dalla scena della moda e ritorna alla pittura.

Jeanne Paquin (1868-1936)

Janne Paquin è ufficialmente la prima couturier donna. Prima di lei le donne nella moda ricoprivano solo il ruolo di sarte e non di stiliste.

A livello stilistico si limita a seguire le tendenze, ispirandosi al liberty:mescola richiami naturalistici a una atmosfera esotica e raffinata. Nel 1900 fu eletta presiedente della sezione Moda dell’Esposizione universale: non solo scelse gli espositori ma i suoi progetti furono i protagonisti della mostra.
In realtà il suo gusto raffinato le avrebbe permesso di riscuotere molto più successo se non avesse proposto le sue idee in maniera diramata, permettendo ai competitors di emergere.

Sembra non eccellere in furbizia la nostra Paquin, ma invece sapeva il fatto suo, fu la prima ad alzare lo sguardo da Parigi e aprire filiali all’estero tra cui Londra, New York, Madrid e Buenos Aires.

Dopo la sua morte la casa succedette a diversi stilisti fino a che nel 1953 chiude definitivamente.

Mariano Fortuny (1871-1949)

Di origine spagnola, di adozione veneziana e dalla personalità poliedrica: ingegnere e inventore, fotografo e tipografo, collezionista e scopritore. Fortuny viene ricordato principalmente per la grande ricerca fatta sui tessuti che lo hanno portato a proporre stampe personalizzate ispirate agli stencil giapponesi e sopratutto ad inventare la tecnica della plissettatura.

Uno dei suoi abiti più iconici che utilizza proprio questa tecnica è la tunica Delphos proposta nel 1907:

  • Ispirato al chitone greco questo abito ha una forma conica e venne realizzato in un tessuto di lana di seta, che grazie ai plissè creava un effetto cangiante a seconda dei riflessi della luce.
  • Perline di vetro veneziane decorano le cuciture laterali e il giromanica.
  • Il risultato? Un abito senz’altro innovativo, elegante e molto portabile, morbido sul corpo. Proprio per queste caratteristiche fu molto amato dalle ballerine, perché permetteva la massima libertà del movimento.

Jeanne Lanvin (1876-1946)

Se si pronuncia il nome di Lanvin la prima cosa che viene in mente è il blu Lanvin: una pallida tonalità di blu cobalto nata grazie all’amore della stilista per l’arte. Si dice infatti che lo avesse creato ispirandosi al cielo negli affreschi del Beato Angelico.

Ma oltre ad inventare questa tonalità di blu Lanvin fu la prima a ricoprire più fasce di mercato proponendo non solo la linea d’abbigliamento femminile, ma anche quella maschile, quella per bambini e quella sportiva.

Dal 2001 la Maison Lanvin è nelle mani dal gruppo Harmonie S.A., dell’imprenditrice Shaw-Lan Wang, una magnate della finanza taiwanese

 

(1) Comment

  1. Lucia says:

    La tunica Delphos è incantevole! Ma ora devo andare a vedere cos’è la lana di seta, perché non sapevo neanche che esistesse. Più leggo e più mi scopro ignorante in questa materia! x)

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