Mondo moda

Fashion week: quando, dove e perchè.

Siamo qui riuniti quest’oggi per discutere di un argomento ostico, visto dagli occhi dei non fashion addicted come una mera esaltazione della superficialità e della mediocrità dell’etica umana. Un evento che porta solo al caos nelle cosiddette capitali della moda e, cosa ancor peggiore, che riempe Instagram con stories di sfilate… si, stiamo parlando delle FASHION WEEK.

L’intento di questo post è quello di fornirvi istruzioni molto facili e schematiche per capire l’essenziale di questo fenomeno modaiolo, che così tremendo in realtà non è.

Definizione:

Fashion week = settimana della moda =  evento dell’industria della moda, della durata di circa una settimana, che permette agli stilisti ed alle case di moda di presentare le proprie ultime collezioni ed al pubblico di realizzare quali siano le ultime tendenze. (By wikipedia ovviamente)

Storia

Una piccola digressione sulla storia non poteva mancare!

1943: Si svolse la PRIMA settimana della moda, così come la conosciamo oggi, a New York . Fu un evento  ideato da Eleanor Lambert e organizzato con lo scopo di promuovere la moda americana e presentarla alla stampa poiché, a causa della seconda guerra mondiale, era molto difficile portare le proprie collezioni a Parigi.

Fun fact: Il nome originario non è Fashion week ma bensì Press week.

Con la fine della guerra, l’iniziativa newyorkese iniziò ad essere adottata anche dalle altre (future) capitali della moda.

1945:  Nasce la Couture week di Parigi grazie alla Chambre Syndicale de la Haute Couture che iniziò a richiedere ai brand Couture di presentare una collezione di almeno 35 pezzi all’anno.

1951: La settimana della moda italiana ebbe il suo esordio a Firenze, precisamente a Palazzo Pitti, con la sfilata organizzata da Giovanni Battista Giorgini. Il grande numero di persone che arrivò a Firenze provocò diversi problemi gestionali alla città che si vide costretta a far trasferire l’evento a Roma e a Milano.

1958:  Viene fondata la Milano fashion week dalla Camera Nazionale della Moda.

1960: A Roma nasce Alta Moda Roma.

1973: Nasce la Paris fashion week  ideata dalla Federazione Francese della moda (Fédération Française de la Couture), tenutasi per la prima volta al palazzo di Versailles.

1984: La London fashion week viene promossa dal British Fashion Council e si tenne in un parcheggio al di fuori del Commonwealth Institute di Kensington.

Chi e dove?

E’ fondamentale dire che non esiste una sola fashion week ma che ce ne sono diverse a seconda del livello della moda che sfila.

…. Se vi sembra che stia parlando arabo, molto male… andate a leggere l’articolo che vi spiega quali sono i livelli della moda e in che cosa differiscono cliccando QUI. !!!

  1. Haute couture: Le sfilate ci sono due volte l’anno, Gennaio e Luglio, chiaramente a Parigi.
    Durante la Couture week sfilano le collezioni per la stagione imminente.
    Es° A Gennaio 2019 sfila la primavera-estate 2019 mentre a Luglio 2019 sfila l’autunno-inverno 2019-2020.
    .
  2. Pret à porter: Le sfilate si svolgono due volte l’anno: a Febbraio per l’Autunno-inverno (FW) e a Settembre per la Primavera-estate (SS).
    Es° A Febbraio 2019 sfila l’autunno-inverno 2019-2020 mentre a Settembre 2019  sfila la primavera-estate 2020.

    Le sfilate di Pret à porter vengono organizzate nelle cosiddette capitali della moda: Milano, Londra, Parigi, New York, Rio, Tokio. Da qui le diciture Milano fashion week, Paris fashion week e blablabla. Perché avvengono in così tante città? Semplice, funziona un po come nei mondiali di calcio (per quanto io ne sappia): ogni città espone i propri designer..Vengono scelte queste città perché è dove hanno sede le case di moda più rilevanti per il mercato, le redazioni dei giornali di settore e molte aziende che ruotano attorno al business della moda (agenzie di comunicazione, studi fotografici e aziende di distribuzione).

Ma non finisce qui:

Sempre più designer realizzano delle collezioni inter-stagionali, come la Resort/Cruise e la Pre-Fall. Non c’è un periodo prestabilito per questo tipo di sfilate, in genere vengono presentate tre mesi dopo quelle principali.

Altra postilla importante:

Nelle fashion week appena citate sfilano solo gli abiti donna. Per l’uomo ci sono delle fashion week dedicate: Men’s fashion week che sfilano a Gennaio e a Giugno.

Perchè? A cosa servono le FW?

All’origine le sfilate erano organizzate dagli stilisti per mostrare alla stampa specializzata e alle signore benestanti le proprie novità. Senz’altro è ancora così, ma non solo.

Negli anni le Maison che sfilano sono aumentate esponenzialmente creando una concorrenza maggiore e tecnologie come i social media hanno incrementato notevolmente l’esposizione mediatica. La visibilità è quindi molto alta ed emergere tra tanti è difficile: si punta tutto sull’immagine, sul “far parlare di se” e sull’essere ricordati.

Per cui oggi le fashion week e in generale i fashion show vengono concepiti come uno strumento di marketing, un mezzo di comunicazione per promuovere non solo il concept di una collezione ma  principalmente l‘identità del proprio brand (brand identity) e affermare la propria immagine (brand image).  Sostanzialmente è una mega vetrina dove ogni casa di moda, ogni stilista dice: “Ciao, io sono questo, queste sono le mie opere, questo è il mio modo di lavorare e di fare arte.. scegliete me”.

Detto tra noi per mettere su una sfilata si spendono anche un casino di soldi, tra scenografie, luci, musica, uffici stampa, ricerca, ovviamente la confezione degli abiti e tanto altro ancora.  A mio parere è giusto sottolineare che il ritorno economico non è scontato e sopratutto non è diretto ed immediato.

Chi partecipa?

Le sfilate sono eventi privati per cui si può partecipare solo su invito ed’è a discrezione degli uffici commerciali e stampa di ogni brand decidere chi invitare. 

Ma per farla breve sostanzialmente le tipologie di invitati sono 3:

  1. STAMPA: Ne fanno parte i giornalisti, ma anche blogger, influencer, fotografi e compagnie televisive.
  2. BUYER: Sono coloro che si occupano di scegliere i capi  da vendere nei department store.
  3. CELEBRITIES : Naturalmente hanno come scopo quello di attirare l’attenzione sul brand e far parlare il più possibile dell’evento.

Gli invitati possono avere il posto a sedere (la prima fila viene chiamata front row) oppure il posto in piedi (standing).

Dunque non si possono comprare i biglietti per un fashion show e bisogna avere una certa notoriertà per essere invitati, MA la tecnologia viene incontro a noi poveretti, grazie alle dirette streaming chiunque può seguire le sfilate in diretta sui siti ufficiali dei brand.

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Fonti:

Il Post

The Italian Rave

Wikipedia

Impulse Magazine

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