Mondo moda

Il complesso mondo del Marketing

Nel post precedente abbiamo visto il perché ci vestiamo e abbiamo capito che nella società in cui viviamo oltre a motivi biologici sono motivi psicologici che ci spingono ad abbigliarci. Chiaramente se oggi ci si vuole vestire, il 99,9% delle persone deve comprare i propri indumenti. Nel momento in cui utilizziamo il verbo comprare ci si apre un altro mondo: il mondo del business!!

Spesso chi compra vestiti solo per bisogno e non per interesse, pensa di essere estraneo al fashion system, ma assolutamente non è cosi. Il consumo fa parte del processo produttivo.

Prima di iniziare concedetemi una premessa anche in questo post:

L’acquisto è la risposta a sollecitazioni provenienti dalla collettività e da esigenze personali. Questi due elementi sono strettamente collegati poiché acquistiamo all’interno del mercato e quindi della società.

L’obbiettivo di questo post però non è del parlare direttamente del legame tra consumatore e mercato, ma di quanto sia sempre più intricato quest’ultimo. Per approfondire questo tema abbiamo incontrato Gino, un commerciante in pensione, che ha lasciato nelle mani dei figli il suo piccolo negozietto in periferia.

L’entusiasmante storia del commerciante Gino

Gino era nato e cresciuto in un quartiere di periferia dell’allegra Bologna, dopo aver ottenuto il diploma aveva iniziato a lavorare nel negozio di abbigliamento dei genitori vicino a casa. Era il 1970.
Per essere una modesta attività commerciale il lavoro andava molto bene, erano gli unici del quartiere a vendere vestiti e gli abitanti della zona si erano affezionati a Gino, alla sua famiglia, al suo negozio e ai suoi prodotti. I clienti avevano esigenze semplici e, cosa importantissima, si fidavano delle scelte e dei giudizi del commerciante. Compravano una camicetta da indossare la Domenica al pranzo di famiglia e ne uscivano soddisfatti.

Poi, un giorno buio e tempestoso, cambiò tutto. La vita del povero Gino venne sconvolta.
Cosa è successo?

. . . . . . . . . .

E’ arrivata la globalizzazione, è arrivato internet, i competitors si sono moltiplicati, l’offerta merceologica triplicata e quei clienti che si fidavano ciecamente di Gino sono diventati molto più esigenti, molto più attenti al rapporto qualità – prezzo, molto più attivi nel ricercare il capo che desiderano. Improvvisamente non gli basta più la camicia che gli proponeva il nostro amico commerciante, perché la catena di negozi che ha aperto in centro città ne offre una più alla moda e con una vasta scelta di colori, su un sito in internet ne ha trovata una meno costosa e su un giornale ha letto di un brand che pubblicizza una camicia simile realizzata però con materiali biologici.

Gino poteva offrire tutto questo?

Povero, povero Gino, si è trovato in balia di un maremoto, sommerso dai suoi capi che ormai non copra più nessuno e dai debiti che si sono accumulati. Cosa fare? Cosa non fare? Il nostro simpatico amico è un tipo tosto, si è alzato sulle sue gambette provate e come prima cosa ha deciso di  immergersi nel flusso del nuovo commercio. Questo flusso si chiama MARKETING.

Il poveretto si trova di fronte a un colosso… si scoraggia… non si aspettava che il marketing avesse così tante sfaccettature, mille campi di interesse e d’azione. Per cui decide di partire dalle basi e incomincia domandandosi: che cos’è il marketing?

 

Scopriamolo insieme a Gino: Cos’è il marketing?

E’ una scienza nata negli anni 50 che ha come obbiettivo la creazione di prodotti in grado di soddisfare le esigenze dei compratori.

Θ Attenzione Le esigenze a cui ci riferiamo sono DESIDERI che riguardano oggetti specifici in grado di soddisfare determinati BISOGNI e non i bisogni stessi. Θ

Possiamo definire il marketing come:

uno strumento per comprendere, creare, comunicare e distribuire valore.

Già da questa definizione possiamo capire che il marketing non agisce solo nella fase della vendita del prodotto, ma segue tutto il processo fin dalla progettazione.
Dato l’ampio spazio d’azione si può suddividere il marketing in due grandi compartimenti:

1. IL MARKETING STRATEGICO

Utilizza un approccio analitico per  orientare l’impresa verso una serie di opportunità esistenti sul mercato, in base alle risorse e alle competenze dell’impresa stessa. In questo modo offre un interessante potenziale di crescita e di redditività tramite una strategia e l’acquisizione di un vantaggio competitivo.
Questa strategia si basa sui seguenti punti:

  • Ricerca: Analisi dei desideri degli individui. Tramite essa determina il mercato di riferimento.
  • Ricerca S.T.P.
    S = 
    SEGMENTAZIONE DEL MERCATO: Analisi di gruppi di potenziali clienti. Lo scopo è quello di individuare il segmento di mercato a cui rivolgersi.
    T = TARGET: Dopo aver individuato il segmento di mercato, analizzo la tipologia di cliente in base al sesso, all’età, alla disponibilità economica e allo stile di vita.
    P = POSIZIONAMENTO: Determinata la tipologia di mercato e il target è il momento di individuare i competitors per poi analizzare il posizionamento del nostro brand all’interno del mercato scelto. Il posizionamento permette di venire a conoscenza di maggiori informazioni riguardati il proprio mercato di riferimento e soprattutto da la possibilità di mettersi a confronto con i competitors individuati, in modo da delineare ancora meglio la propria brand identity.Questo percorso porta a un’analisi autocritica del proprio marchio, chiama analisi S.W.O.T., la quale permette di individuare i punti da migliorare e quelli invece da esaltare.
  •  Ciclo di vita: Analisi della presenza fisica del prodotto all’interno del mercato. Serve per capire se l’andamento delle vendite è come previsto.
  •  Implementazione: Analisi che blocca il processo di evoluzione del prodotto per controllare se nel mercato è cambiato qualcosa e in caso modificare o migliorare il prodotto.

Possiamo definire il marketing strategico la mente pensante, il braccio invece è il marketing operativo.

 

2. IL MARKETING OPERATIVO

Il ruolo del marketing operativo è quello di creare il FATTURATO, ovvero di vendere il più possibile minimizzando i costi.  A partire dalla ricerca effettuata dal marketing strategico agisce seguendo i punti elencati:

  • Progetta il prodotto utilizzando come strumento il MARKETING MIX:
    PRODOTTO: definizione delle caratteristiche del prodotto tangibile.
    PUNTO VENDITA: studio del punto vendita (struttura necessaria per rendere il prodotto disponibile e dove avviene il contatto diretto tra prodotto e mercato).
    PROMOZIONE: determinazione del piano di promozione (attività di comunicazione attraverso cui l’azienda cerca di far conoscere e apprezzare la propria offerta).
    PREZZO: analisi del prezzo da attribuire al prodotto. Molto importante poiché è l’unico fattore che porta il guadagno effettivo.
  • Valuta le informazioni di ritorno che permettono di determinare le correzioni necessarie edunque di rivedere e migliorare, in caso, le strategie di S.T.P. e le tattiche di marketing mix.

Riassunto:

Marketing: agisce sui desideri ed’è uno strumento per comprendere, creare, comunicare e distribuire valore.
Ovvero? Studia i possibili clienti di un brand per offrigli quello che vogliono nel modo in cui lo vogliono.

Cause: Globalizzazione, cliente attivo, aumento concorrenza, aumento offerta merceologica. C’è il bisogno di farsi riconoscere in mezzo a tutti i brand esistenti.

Obbiettivi:
Vendite in volume e profitto lordo.

I 5 stadi fondamentali del marketing
: 1.Ricerca 2. Analisi S.T.P. 3. Marketing Mix 4. Implementazione 5. Controllo
Dove i punti 1-2-4 sono gestiti dal marketing strategico e i 3-5 dal marketing operativo.

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