Mondo moda

Influencer – Tutto quello che c’è da sapere

Partiamo facendo pochi giri di parole e diamo qualche definizione.

Blogger: colui che condivide nozioni relative ad un argomento, pubblicando regolarmente su un blog.

Θ Attenzione: non cadetemi in stereotipi, non esistono solo i fashion blogger!! Θ

Influencer : individui che hanno la capacità di influenzare i comportamenti di acquisto, grazie al loro carisma e alla loro credibilità e competenza rispetto a determinate tematiche o aree di interesse.

Quindi…. facendo un appunto: Sicuramente si può essere al tempo stesso blogger e influencer, ma NON il contrario. Un influencer non per forza parte da un progetto. Un esempio sono le celebrities, che grazie al loro alto livello di visibilità riescono ad influenzare le scelte d’acquisto dei propri fan senza fare niente se non postare proprie foto.

Difatti ci sono diversi tipi di influencers e Netstrategy.it ci aiuta a capire quali:

  • Everyday Influencers – da 1-1000 followers. Questi tipi di influencers spesso non si considerano molto influenti e raramente monetizzeranno grazie al loro pubblico. In questa categoria entrano tutte quelle persone che sono solite lasciare recensioni sul web.
  • Brand Advocates – da 1 a infiniti followers. Questo tipo di influencer può essere inserito all’interno di qualsiasi livello: da influenzatori quotidiani fino ai macro influencers o celebrity. Ciò che li separa dagli altri è il fatto che essi sono “difensori” di un determinato marchio, ovvero amano talmente un brand che lo pubblicizzerebbero anche gratis.
  • Micro Influencers – da 1.000 a 20.000 followers. Hanno livelli elevati di impegno e costanza nel promuovere il brand, elaborando contenuti interessanti sui social classici e non solo.
  • Influencers Professionali – da 20.000 a 100.000 seguaci. In questa categoria fanno parte influencer che sanno di avere un importante influenza sulle persone. Questo tipo di influencer è spesso considerato come un esperto del settore oltre ad essere altamente rispettato.
  • Macro Influencer – da 100.000 a 300.000 seguaci. Spesso molto evoluto in termini di competenza: sanno comunicare, esprimersi e destreggiarsi tra i vari canali social in maniera egregia.
  • Celebrity Influencer – da 300.000 in su. L’ influencer in questo caso sarà gestito molto probabilmente da un’agenzia del settore.

MA… passiamo alle domande scottanti.

Ma è davvero un lavoro?

Per molti è la vittoria dell’apparenza sulla sostanza. Per altri è semplicemente un cambio di paradigma nel mondo del marketing. A prescindere dalle tifoserie, però, quello degli influencer è ormai un mercato a tutto tondo. Un mercato florido che sta impattando in modo importante sulle scelte di molte aziende. Secondo eMarketer, il giro d’affari generato da queste nuove figure, solo in America e solo su Instagram, è stato di 570 milioni di dollari nel 2016.

Il sole 24 ore

Dunque che lo si creda o meno, che lo si accetti o meno, si è un lavoro.

Come fanno a guadagnare?

Tutte queste simpatiche persone incominciano a guadagnare dal momento che hanno un alto numero di follower. Percui chiunque metta mi piace, commenti o guardi le stories di qualche influencer sta collaborando a farlo guadagnare.

Le aziende pensano “Wow se hanno un alto numero di follower e sono in grado di mantenere alto questo numero, vuol dire che questa persona è riuscita a creare un rapporto con loro e che può consigliargli anche determinate cose! Incredibile, allora io azienda lo pago e gli do il mio prodotto da consigliare ai suoi followers che probabilmente decideranno di comprarlo”. In poche parole PUBBLICITÀ, che sia per se stessi o per aziende.

E non c’è niente di male in tutto ciò se chi pubblicizza lo fa con criterio e rispettando i propri gusti e il mood della comunicazione che ha instaurato con i propri followers.

In realtà per molti campi, quello della moda sicuramente, è stata una grande svolta. Se ci fate caso oramai sono pochi i brand che decidono di pubblicizzare i propri prodotti in televisione, che prima dell’arrivo degli smartphone era uno dei canali principali.
Per cui possiamo storcere il naso quanto vogliamo, ma è la società che avanza e se decidiamo di metterci in contatto con i nostri amici su Facebook, di imparare a montare un tubo idraulico su YouTube e di postare le foto di famiglia su Instagram, allora dobbiamo anche accettare questa nuova tipologia di pubblicizzazione.

Certamente gli influencers non vanno spaccarsi le spalle in miniera, ma sicuramente hanno delle qualità non indifferenti e degli obblighi verso i propri followers ai quali non possono sottrarsi.

 

Professional Skill dell’influencer:

  • Saper gestire più social network.
  • Avere moltissimi followers.
  • Instaurare un rapporto di fiducia e credibilità nei confronti dei propri followers.
  • Creare contenuti in grado di generare moltissime interazioni.
  • Saper rendersi in qualche modo regista, editore della propria vita, per condividerla online.

E qui vi metto un video di Freeda che ha incontrato Giulia Valentina, una influencer super cute , con un po’ di puzza sotto il naso che mi piace tanto.

In my conclusione : Caso Chiara Ferragni

Questa categoria è oggetto di molte critiche, molte invidie, molti haters e via dicendo, finisco con il dire che il problema, a mio parere, non è il lavoro dell’ influencer, ma il saper scegliere chi seguire e se il determinato blogger o influencer sia in grado di mantenere alto il livello dei propri contenuti e di non cedere al proprio “successo”.

Mi tocca citare il caso Chiara Ferragni. Una ragazza che rispetto assai, una ragazza che è stata in grado di inventare un lavoro e che continua a far fruttare scelte ben prese. Il peccato è che a mio parere è lei stessa a stereopitare questa categoria. E attenzione io non giudico il fatto che pubblichi video di suo figlio, ma il fatto che non pubblichi altro. Sarebbe super interessante se lei stessa ci facesse vedere che lavoro c’è dietro al suo successo. Purtroppo credo che lei sia il caso in cui il blogger si trasforma solo in personaggio pubblico e in questo caso l’utente finale è portato a prestare più attenzione al personaggio in sé e non al contenuto promosso.


Fonti:

Netstrategy.it

Ilsole24ore.com

(2) Comments

  1. Filly cusenza says:

    Articolo interessante, ma penso che questa figura sia sempre esistita. Tutti coloro che in qualche modo hanno avuto nella storia una posizione di prestigio hanno sempre influenzato gli altri, come si dice hanno “fatto tendenza”. Oggi con il cellulare e i social questa figura può essere una donna o un uomo qualunque capace di comunicare. Certo è che se comunica contenuti interessanti è anche una persona intelligente . Altrimenti diventa solo una sostenitrice/tore di sé stessa/o. Senza contenuti non vedo il suo contributo alla società.
    Filly Cusenza

    1. Giulia.Pescatore says:

      Sicuramente! Concordo con te, diciamo che oggi, semplicemente è stata data una definizione a questa figura!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *