Storia della moda

Riassunto: La moda e la sua storia dal 1789 al 1918

Prima di continuare con la carrellata di stilisti è giusto fare un piccolo sunto di quello di cui abbiamo parlato fino ad’ora. Da dove si inizia? Senza alcun dubbio dal . . .

1789:  Rivoluzione francese = Fine della Storia del costume e inizio della Storia della moda

( Puoi leggere l’articolo sulle differenze tra storia della moda e storia del costume cliccando QUI)

Cosa cambia con “l’inizio” della Storia della moda ? Principalmente due cose:

  1. Si inizia a intendere la moda come ostentazione di un ideale di vita.
  2. Vengono definite le professioni della moda nell’ Encyclopédie: finalmente viene dato valore al saper fare e, cosa non meno importante, nasce la figura del  couturière (lo stilista per intenderci).

1850-1914: La Belle époque

Periodo dove si respira serenità e benessere, gli abitanti delle città scoprono il piacere di uscire, di recarsi a chiacchierare nei caffè e ad assistere a spettacoli teatrali: vi è voglia di LEGGEREZZA.

Inoltre grazie alla seconda rivoluzione industriale nasce la cosidetta società di massa: una società formata da un numero crescente di persone che si identifica come consumatore di merci.

E’ un periodo decisamente florido per tutte le arti e non solo: nascono i primi movimenti femministi, le prime riviste di moda e i primi grandi magazzini.

Proprio in questo periodo sboccia il precursore dell’alta moda se non il primo vero e proprio couturière:

Charles Friederick Worth

(Per leggere l’articolo intero su Charles Friederick Worth clicca QUI)

Questo simpatico personaggio dai baffi importanti fa due cose importanti:

  1. Inizia ad alleggerire gli abiti: Gli abiti femminili erano impostati secondo “la linea ad S, che esteticamente divideva il corpo in due: la parte superiore prevedeva l’ utilizzo del corsetto per stringere il punto vita ed evidenziare il seno, mentre per la parte inferiore si usavano ampie crinoline come sottogonne. Worth modifica la disposizione dell’ampiezza della gonna, appiattendo la parte anteriore e ampliando quella posteriore aggiungendo come struttura i SELLINI.
  2. Cambia il modo di vendere la moda:
  • E’ il primo a vendere abiti esclusivi, già confezionati, progettati da lui stesso e non dalle clienti, anche con varianti di colori e tessuti. Vende le sue idee.
  • Mette il proprio nome sulle sue creazioni, etichettandole.
  • Crea il concetto del packaging vendendo i vestiti in scatola.
  • Da una scadenza annuale, creando così la suddivisione delle stagioni.
  • Fa sentire le sue clienti speciali creando un percorso emozionale all’interno dell’ atelier.
  • Presenta i capi utilizzando una modella, che nel suo caso specifico è la moglie Marie Augustine Vernet.

Paul Poiret

(Per leggere l’articolo intero su Paul Poiret clicca QUI)

Poiret continua il processo di semplificazione degli abiti iniziato da Worth e cosa fa?

  1. Elimina il corsetto, sostituendolo con l’utilizzo del reggiseno.
  2. Semplifica e innova le linee, gli abiti sono senza costruzioni, elimina l’utilizzo della crinolina e il corpo femminile è finalmente libero di muoversi.

Ordunque grazie a questi cambiamenti in storia della moda si dice che con Poiret avviene il passaggio dalla donna ornée alla donna libérée.

Θ Ma attenzione: Poiret non vuole liberare la donna per emanciparla dalla sua posizione sociale ma per ricercare una nuova forma di bellezza. Θ

Questi cambiamenti di stile e mentalità hanno dato coraggio a molti couturière di aprire la propria casa di moda. Alcuni di questi hanno fatto la storia, proponendo idee rivoluzionare che hanno cambiato effettivamente il modo di fare sartoria e il rapporto tra moda e società, come Chanel, Vionnet ed Elsa Schiapparelli altri invece non hanno avuto un impatto così “violento”, ma nel loro piccolo hanno proposto idee innovative e ci hanno lasciato abiti bellissimi, che ancora oggi ci fanno associare il loro nome alla magnificenza….  tra questi abbiamo:

Jacques Doucet

Gli abiti di Doucet si ispirano all’eleganza di fine 700 e inizio 800, ma in un periodo, appunto, di grandi cambiamenti non fu apprezzato. Infatti non lo ricordiamo come un innovatore, ma  come un artista e in quanto tale era in grado di riconoscere i talenti.

Docuet ALIAS Talent Scout

Jeanne Paquin

Janne Paquin è ufficialmente la prima couturière donna e la prima ad aprire filiali all’estero.

Mariano Fortuny

Fortuny viene ricordato principalmente per la grande ricerca fatta sui tessuti che lo hanno portato a proporre stampe personalizzate ispirate agli stencil giapponesi e sopratutto ad inventare la tecnica della plissettatura.

Jeanne Lanvin

Lanvin fu la prima a ricoprire più fasce di mercato proponendo non solo la linea d’abbigliamento femminile, ma anche quella maschile, quella per bambini e quella sportiva MA non dimentichiamo assolutamente la pallida tonalità di blu cobalto che prende proprio il suo nome BLU LANVIN.

(Se vuoi leggere di più su questi stilisti a cavallo tra l’800 e il 900 clicca QUI)

(1914 – 1918) – 1939 : La prima guerra mondiale

In realtà non ho ancora scritto relativamente ai fatti storici relativi a questo importante evento, ma l’ho introdotto parlando di una stilista in particolare: Vionnet. Per cui inizierò a parlarvene proprio qui.

Quando scoppiò la 1°Guerra mondiale si bloccarono gran parte delle attività di moda, ma accelerarono molti aspetti culturali e sociali. Dopo la grande guerra si può affermare senza dubbio che la società  cambiò e con lei anche la sua immagine

  • Le donne ritrovatosi sole, hanno dovuto adempire ai compiti dei mariti, scoprendo così la loro individualità personale = ABBIGLIAMENTO QUOTIDIANO PRATICO
  • Si incomincia il CONFEZIONAMENTO IN SERIE che negli anni 40 porta alla nascita del Prêt-à-porter,

Come annunciato prima una delle prime stiliste di questo periodo è:

Madeleine Vionnet

Una donna forte, dinamica e determinata che finalmente da la possibilità alla donna di emanciparsi nella sua posizione sociale e di dare sfogo alla propria personalità.

Vionnet per questo è stata una grande innovatrice, ma non solo, infatti portò anche importanti novità tecniche:

  • Taglio in sbieco:  tecnica di modellismo e di taglio che agevola molto il sarto, perché da la possibilità di rendere il tessuto più malleabile.
  • Moulage: tecnica di modellismo con la quale il tessuto viene ‘’scolpito’’ direttamente sul manichino, senza considerare le imposizioni standardizzate della modellistica.

Ma non finisce qui perché la nostra mitica amica ben consapevole dell’unicità dei suoi abiti decise di proteggersi dalle imitazioni ,certificando ogni suo modello con tre fotografie e registrando la loro paternità nel “libro dei copyright”: inventa il copyright.

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Finito il riassunto di queste prime puntate continuiamo e ripartiamo alla grande, perché è giunto il momento di parlare di lei, della tanto attesa, della tanto amata COCO CHANEL

A Prestissimo!

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